Promuovere la crescita verde

Green economy, accordo Clini-sindacati

Il Ministro dell'Ambiente: Impegno per risolvere problemi che bloccano politiche ambientali. Ugl: Con intesa importante passo avanti. Cisl: Bene accordo con Clini, no scontro ambiente-lavoro. Uil: Motore di crescita per l'economia e l'occupazione

ROMA - Il cambiamento del sistema economico, industriale e del lavoro verso obiettivi di crescita verde è al centro del protocollo d'intesa firmato oggi dal ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, con i sindacati Cgil (Nicola Nicolosi e Oriella Savoldi), Cisl (Fulvio Giacomassi e Giuseppe D'Ercole), Uil (Paolo Carcassi e Andrea Costi) e Ugl (Ivette Cagliari e Carlangelo Scillamà).
L'accordo fissa i punti irrinunciabili su cui avviare un percorso di collaborazione e coinvolgimento, come le politiche sull'occupazione giovanile, la «de-carbonizzazione» dell'economia, le strategie energetiche, l'uso efficiente delle risorse idriche, la sicurezza dai rischi idrogeologici, la gestione integrata dei rifiuti.
«L'accordo di oggi è un atto importante - commenta il ministro Clini - nel percorso di coinvolgimento delle organizzazioni sindacali come partner del processo di riqualificazione del sistema produttivo. Il ruolo dei sindacati deve diventare parte attiva, partecipe e consapevole del processo di trasformazione dell'economia e dell'industria nel segno della sostenibilità, così come è avvenuto nel recente accordo sull'Ilva».
Il protocollo segna un forte cambiamento di passo nelle relazioni tra istituzioni e parti sociali. L'intesa infatti impegna le parti a collaborare per affrontare i problemi che bloccano le politiche ambientali. E a compiere scelte rapide che uniscano crescita economica, sostenibilità e occupazione.
Oltre a stabilire gli interventi in materia ambientale, l'intesa di oggi vuole anche favorire un percorso comune delle istituzioni, della cittadinanza e delle organizzazioni sindacali «a sostegno - aggiunge il Ministro - della coesione sociale».

Ugl: Con intesa importante passo avanti - «Un'intesa importante, raggiunta grazie ad una forte e fattiva collaborazione tra le organizzazioni sindacali e il Governo». Lo dichiara il segretario confederale dell'Ugl, Ivette Cagliari, commentando la firma del protocollo siglato oggi tra sindacati e ministero dell'Ambiente.
«Abbiamo gettato le basi per un percorso fondamentale, mirato alla valorizzazione delle politiche ambientali per favorire la crescita produttiva ed occupazionale, con la possibilità di creare nuove opportunità lavorative per i giovani e processi di riqualificazione per gli 'over 45' espulsi dal mondo del lavoro. L'intesa - conclude - dimostra come, quando c'è la massima collaborazione da parte di tutti si possono ottenere risultati importanti».

Cisl: Bene accordo con Clini, no scontro ambiente-lavoro - Il protocollo firmato dal ministero dell'Ambiente e dai sindacati dimostra «il convergente approccio delle parti di far diventare le politiche ambientali, diversamente dal passato, un fattore di sviluppo sostenibile economicamente, socialmente ed ambientalmente per il paese. Per questo serve, ed il protocollo ne è lo strumento, il contributo di tutti i soggetti per affrontare tali complesse tematiche». Lo sottolinea il segretario confederale della Cisl, Fulvio Giacomassi.
«Da considerare, nel protocollo - continua Giacomassi - sono anche il richiamo alla finalizzazione delle azioni sull'efficienza energetica nelle abitazioni, edifici ed imprese, sui siti di interesse nazionale da bonificare, sui piani di riassetto idrogeologico e sismico del territorio e sull'efficentamento del ciclo integrato dei rifiuti per uscire dalla situazione emergenziale».
Un accordo importante ancora di più' in questo momento «dove sta emergendo con forza lo scontro tra ambiente e lavoro, tra insediamento produttivo e salute e sicurezza dei lavoratori e cittadini. Richiedono appunto nuove modalità, strumentazioni, partecipazione capaci di coniugarli e non farli confliggere per affermare al contempo: no alla chiusura delle imprese, sì alla salute e sicurezza dei lavoratori e cittadini. Ai primi di settembre - conclude Giacomassi - inizieranno gli incontri».

Uil: Motore di crescita per l'economia e l'occupazione - Le politiche ambientali rappresentano «un reale motore di crescita per l'economia e l'occupazione, prioritariamente giovanile, e lo strumento per la tutela del territorio, per la decarbonizzazione dei processi produttivi, dei consumi e dei trasporti, per le bonifiche, per il ciclo dei rifiuti, per l'efficienza energetica». Lo ha affermato Paolo Carcassi segretario confederale Uil dopo il protocollo firmato oggi dal Ministero dell'ambiente e dalle confederazioni sindacali «facendo giustizia di pregiudizi che vedrebbero contrapposti lo sviluppo economico e la sostenibilità ambientale». Vengono identificati i temi sui quali, per la parte restante di questa legislatura, «e' prioritario impegnarsi in una logica di ampio respiro, ma con atti concreti anche nel breve periodo e realmente efficaci, che diano risultati sull'economia».
La sottoscrizione del Protocollo rappresenta anche «un concreto riconoscimento del fatto che il coinvolgimento delle parti sociali, prima di tutto del sindacato, costituisce un valore aggiunto che va apprezzato e costantemente perseguito», ha concluso il sindacalista.

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